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Politiche giovanili, la Regione coinvolge attivamente giovani e comunità locale

Nasce per costruire insieme la visione strategica che vede al centro i giovani, protagonisti della loro crescita e nel pieno inserimento nella comunità, l’incontro di ascolto che si è tenuto ieri pomeriggio da remoto. L’assessore alle Politiche giovanili, Giorgia Latini, ha convocato il territorio rappresentato da Comuni, associazioni giovanili e terzo settore, mondo della scuola, università, sindacati, Conferenza Episcopale Marchigiana, per un confronto ampio e approfondito favorendo l’emersione di bisogni, proposte e idee.

“Iniziamo numerosi e con entusiasmo questo momento di ascolto per supportare i nostri ragazzi, coinvolgerli, raccogliere le istanze e renderli attori attivi della società – ha detto l’assessore Latini – un incontro importante per una tematica troppe volte sottovalutata. Poniamo al centro i giovani che, insieme agli anziani, sono stati i più colpiti dalla crisi pandemica sotto ogni punto di vista: occupazionale, sociale e psicologico”. Al via quindi una nuova strategia della politiche giovanili che parte dai giovani in un programma di sviluppo fondato su un dialogo virtuoso tra chi si occupa di nuove generazioni e i giovani stessi: “Tracciamo insieme una nuova strada di coordinamento che è intersettoriale, che tocca tante tematiche su cui ho la delega come cultura, sport, formazione, istruzione, terzo settore” ha sottolineato Latini. In questa direzione l’attenzione della Giunta ai Borghi, ricorda l’assessore “dove vogliamo coinvolgere i giovani sia per non disperdere quel patrimonio culturale delle radici e tradizioni tramandate dai nonni ai nipoti, sia per recuperare il patrimonio edilizio esistente da adibire a prima casa e favorire le giovani famiglie o giovani coppie per diventare autonome e allo stesso tempo ripopolare l’entroterra e far rinascere i piccoli centri destinando ai giovani alloggi, investendo nella digitalizzazione, organizzando residenze artistiche, creando nuove occasioni occupazionali. Politiche giovanili è anche la sinergia avviata tra scuola, università, mondo del lavoro e impresa. Concordare azioni efficaci a sostegno dei ragazzi significa investire in nuove energie a beneficio della comunità”. “Questo è il momento – rimarca Latini – è in via di definizione il piano nazionale di resilienza e di ripresa, insieme dobbiamo programmare le azioni sinergiche rivolte a sostenere il mondo giovanile e indirizzare le risorse europee. A breve sarà pronta la bozza di accordo per i fondi da destinare nel modo migliore alle politiche giovanili, poi prenderà avvio la seconda edizione del progetto ‘Ci sto affare fatica! Facciamo il bene comune”, è in atto poi la riforma della nuova legge sulle politiche giovanili, il rafforzamento del portale, l’organizzazione della Giornata regionale per i giovani e il divertimento sicuro e l’Osservatorio per capire se le politiche vanno nella giusta direzione, creando nel contempo una struttura regionale dedicata che faccia da raccordo per tutti gli interventi rivolti ai giovani. Per tutto questo è prezioso il confronto, i suggerimenti e le idee che stiamo condividendo in questa strada intrapresa oggi e che vogliamo continuare a percorrere insieme”.

Il Tavolo è lo strumento aperto di partecipazione per l’ascolto, la condivisione e il confronto, per definire le linee di attività delle Politiche Giovanili e l’attuazione dei futuri Piani di intervento, come espressione diretta dei territori, per individuare gli interventi più utili nel contesto locale, promuovere lo sviluppo territoriale e orientare in maniera sinergica le risorse che si renderanno disponibili. Nell’ottica di favorire una progressiva autonomia dei giovani, la Giunta regionale si è posta l’obiettivo di costruire, attuare e gestire le Politiche Giovanili attraverso l’integrazione trasversale delle azioni, la costruzione di interventi organici con i diversi livelli territoriali, suscitando esperimenti territoriali capaci di esprimere un patto forte tra i vari soggetti: un patto che coinvolga attivamente tutti i giovani e l’intera comunità locale, ridando così al territorio un’identità ed una vitalità nuove.

Ai diversi attori territoriali, istituzionali o agenti della sussidiarietà orizzontale intervenuti al confronto pomeridiano, promotori delle politiche giovanili, pubblici e privati, viene affidato il ruolo strategico di attivatori di progettazione locale che prevede la partecipazione dei giovani in diversi contesti di vita e in tutte le forme possibili.