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Viviano, il bilancio dei suoi primi 4 mesi ad Ascoli: i numeri

È arrivato ad Ascoli da svincolato l’estate scorsa. Un approdo a sorpresa quello di Emiliano Viviano in bianconero, un trasferimento che ha suscitato stupore tra i tifosi ascolani e tra gli addetti ai lavori

L’arrivo di Emiliano Viviano all’Ascoli è stato accolto con malcelato entusiasmo dai tifosi bianconeri. Il trentottenne portiere fiorentino a giugno scorso ha lasciato da svincolato il club turco del Fatih Karagumruk accettando dopo averne vagliate altre la proposta del Picchio che gli ha offerto la titolarità del ruolo per l’intera stagione. Viviano è stato riconosciuto da dirigenza e staff tecnico come il numero uno ideale per esperienza e carisma.

Il portiere dell’Ascoli Emiliano Viviano – Ascoli.cityrumors.it

L’Ascoli aveva già ingaggiato il ventitreenne Davide Barosi, ma il giovane portiere mantovano cresciuto nella Next Gen della Juventus non era ancora considerato pronto a diventare il titolare inamovibile della porta bianconera. Per questo motivo la società, in totale sintonia con l’allenatore William Viali (poi esonerato a metà novembre), ha optato per l’ingaggio di un giocatore più esperto.

Ed è su questi presupposti che la dirigenza del Picchio ha maturato l’idea di affidarsi, almeno per l’intera stagione 2023-2024, all’ex portiere della Nazionale italiana. Una scelta rivelatasi quanto mai indovinata, alla luce delle prestazioni fornite da Viviano in tutto il girone d’andata.

Titolare in sedici partite su diciotto, Vivio ha dato un contributo importante a tutta la squadra grazie a un impareggiabile bagaglio di esperienza. In quattro occasioni l’ex portiere di Fiorentina e Bologna ha mantenuto inviolata la sua porta: quattro clean sheet che non sono però bastati a garantire all’Ascoli una posizione di classifica soddisfacente.

Ascoli, Viviano leader e trascinatore ma non basta: contro il Cittadella guai a sbagliare

Emiliano Viviano vuole aiutare l’Ascoli a salvarsi – Ascoli.cityrumors.it

I problemi tecnico-tattici non sono stati risolti con l’avvicendamento in panchina tra Viali e Castori. L’esperto allenatore marchigiano ha bisogno di tempo per plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza ma in questo momento, con l’Ascoli scivolato in piena zona retrocessione, servono i risultati da strappare tirando l’anima con i denti.

La sfida in programma domani pomeriggio al Del Duca contro il Cittadella mette in palio tre punti pesantissimi. La sconfitta di Pisa ha scaraventato l’Ascoli al penultimo posto in classifica e ora contro i veneti lanciatissimi in zona promozione servirà una prova di alto profilo per centrare l’intera posta.

E se è vero come è vero che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare spetterà ai leader dello spogliatoio, Viviano su tutti, trascinare i compagni ad ottenere un successo di vitale importanza. L’Ascoli non può più sbagliare, purtroppo la retrocessione in Serie C non è più un tabu.

Vincenzo Maccarrone

Scrivo di sport per piacere, ho scritto di politica per passione soprattutto perchè non sapevo, e non so, fare altro. Detesto il 'politicamente corretto', credo che la conoscenza sia sinonimo di libertà e indipendenza