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Ascoli, Ascolto&Partecipazione: “Quanta confusione nel centrodestra”

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Il cardiologo Emidio Nardini candidato sindaco per la lista civica 'Ascolto & Partecipazione

Il Direttivo del movimento ‘Ascolto&Partecipazione’ ha inviato una nota sulla situazione politica cittadina.

“Abbiamo già parlato – hanno scritto – della personalità dell’ingegner Celani e delle sue ambizioni compulsive largamente previste e ancor più prevedibili che a quanto pare – per le sue indubitabili capacità – sono riuscite a fare breccia e a ricevere seguito e sostegno anche da parte degli antagonisti della sua stessa area politica in occasione delle elezioni comunali di poco più di un anno fa.

E d’altra parte le dichiarazioni ufficiali del Commissario Regionale di Forza Italia Francesco Battistoni con tanto di foto di gruppo pubblicate sulla stampa locale così recitano: “dopo un’ampia riflessione e un serio lavoro di concertazione svolto in questi mesi i consiglieri Piero Celani e Alessio Pagliacci entreranno ufficialmente in maggioranza. È stato un percorso importante che si è concluso nel migliore dei modi, ora possiamo iniziare a lavorare congiuntamente per le elezioni regionali” fanno capire la quantità e soprattutto la qualità dell’impegno profuso dai diretti interessati per raggiungere questo prezioso obiettivo.

Tutto è bene quel che finisce bene verrebbe da dire, salvo che, in nemmeno 48 ore, tutto si
ribalta: Il sindaco dichiara che l’ingresso in maggioranza non è stato ufficializzato e quasi
certamente non ci sarà; il Commissario Battistoni dichiara che non vi saranno cambi di assetto senza alcuna esigenza di far parte della maggioranza; l’assessore forzista Donatella Ferretti suggella il tutto graniticamente con la frase: “la linea è quella indicata dal sindaco: la
maggioranza resta quella che è”.

E chiosa: “in quel comunicato c’era (eh si, assessore Ferretti, è passato così tanto tempo!) una foto con il candidato Acquaroli che ci vede tutti uniti come forze politiche del centrodestra”.

E la Lega? Non sarà invece che è la Lega che in pochi minuti ha fatto saltare tutto il “serio lavoro di concertazione durato mesi” di cui parlava il Commissario forzista Battistoni?

Da questa penosa vicenda emerge che:
1. il Sindaco con il suo comportamento ondivago sta scivolando su un piano inclinato in cui nell’assecondare lo scattante ingegner Celani rischia di aprire dei pericolosi varchi ad
una deriva autoritaria della maggioranza la cui contrapposizione democratica con i
rappresentanti dell’opposizione rischia di non esprimersi in base alle norme dello statuto
e dei regolamenti comunali ispirati ai principi costituzionali del rispetto reciproco, della
sana dialettica e del confronto aperto, libero e democratico;

2. il Sindaco è al centro delle turbolenze che derivano dai conflitti interni al suo
schieramento politico per le candidature regionali e cerca di metterci una pezza ed anzi
confondere le acque facendo un ecumenico appello a tutti gli uomini di buona volontà
che vogliano condividere un non meglio definito progetto amministrativo per la città;

3. il Sindaco mostra degli evidenti segnali di sottomissione e di obbedienza ad altrui disegni
contraddistinti da autoreferenzialità, becero protagonismo, conservazione ostinata del
potere politico ed economico.

Cosa dire ancora dell’ingegner Celani? Come potremmo definire il suo ruolo all’opposizione in cui sembra essere “rientrato” dopo il suo blitz e l’ecumenico appello del Sindaco? Jolly?
Battitore libero? Quinta colonna? Uomo per tutte le stagioni?

Bismarck ha detto che la politica è l’arte del possibile. Ad Ascoli Piceno è la scienza
dell’opportunismo”