In provincia di Ascoli è caos per quanto riguarda il trasporto e la mensa scolastica. Lo stop dal 9 dicembre sta procurando non poche polemiche
È una vicenda che va avanti ormai da gennaio e fino ad oggi non è stata trovata una soluzione. Le tensioni fra il comune di Castel di Lama e il Palazzo Arengo rischiano di ricadere proprio sulle famiglie. Come riferito dal Corriere Adriatico, la giunta del piccolo paesino marchigiano ha comunicato la decisione dal prossimo 9 dicembre di sospendere il servizio scuolabus per alcuni alunni delle scuole primarie che abitano nelle frazioni di Campolungo e Cartofaro oltre che quello mensa destinato ai piccoli che frequentano il doposcuola due volte a settimana.

Una rottura che era nell’aria visto che, stando alle ricostruzione, il comune di Ascoli non avrebbe garantito una sorta di aiuto economico per questo servizio. Da qui la decisione di fermare il trasporto e la mensa. Ma a pagarne le conseguenze, come sempre, sono i più piccoli.
Ascoli, interrotto il servizio scuolabus e mensa
La decisione del comune di Castel di Lama rischia di creare non pochi problemi. La giunta ha deciso di rimborsare ai genitori le quote già pagate, ma ora c’è da capire come i più piccoli raggiungeranno la scuola. Un tema davvero molto delicato e che resterà sul tavolo per diverso tempo. Palazzo Arengo potrebbe addirittura aprire ad un dialogo con l’obiettivo di riattivare il servizio anche se per il momento si è nel campo delle ipotesi.
Da Castel di Lama la volontà è quella di non riattivare il servizio visto quanto successo. Per il momento la certezza è rappresentata dal fatto che le famiglie dal 9 dicembre dovranno trovare una soluzione differente per portare i piccoli a scuola e consentire ai bambini di poter mangiare e restare in classe per il doposcuola.

Ad oggi lo stop è previsto dal 9 dicembre. Il tempo per provare a trovare una soluzione c’è e per questo motivo non ci resta che attendere le prossime settimane per avere un quadro più chiaro e capire se si potrà arrivare ad una sorta di compromesso per continuare il servizio.





