Ascoli Piceno, scontro tra Tornado causò 4 morti: assolti i due imputati

Nell’incidente tra tornado morirono quattro capitani dell’Aeronautica Militare, il processo si è concluso con l’assoluzione dei due imputati.

Il giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Matteo Di Battista ha assolto Fabio Saccottelli e Bruno Di Tora perché il fatto non sussiste. Al termine del processo il procuratore capo Umberto Monti aveva richiesto la condanna ad un anno per Fabio Saccottelli (con pena sospesa) ed invece l’assoluzione per Bruno Di Tora.

Scontro Tornado Ascoli Piceno assolti gli imputati
Scontro Tornado Ascoli Piceno, assolti gli imputati. I giudici e gli avvocati nell’aula di tribunale ad Ascoli Piceno – Foto Ansa – ascoli.cityrumors.it

Si conclude così la vicenda giudiziaria relativa al processo celebrato nei confronti dei due avieri dell’Aeronautica Militare che erano sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio colposo e disastro aviatorio colposo per i fatti avvenuti nell’agosto del 2014.

Il fatto non sussiste, tutti assolti gli imputati per lo scontro tra tornado ad Ascoli Piceno

Era il 19 agosto 2014 quando nei cieli di Ascoli Piceno ci fu uno scontro tra due Tornado durante un’esercitazione e persero la vita quattro piloti, i capitani Mariangela Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese.

La sentenza di assoluzione è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Matteo che ha assolto perché il fatto non sussiste Fabio Saccottelli (43 anni) e Bruno Di Tora (47 anni, i due avieri dell’Aeronautica Militare accusati di omicidio colposo e disastro aviatorio colposo in relazione all’incidente aereo avvenuto sulla città delle cento torri. Nello scontro fra due Tornado persero la vita i quattro piloti militari già menzionati.

I feretri dei piloti morti nello scontro tra Tornado ad Ascoli Piceno
I feretri dei piloti morti nello scontro tra Tornado ad Ascoli Piceno -. Foto Ansa – ascoli.cityrumors.it

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che i due Tornado erano partiti dalla base militare lombarda di Ghedi, in provincia di Brescia, per una esercitazione propedeutica ad un’altra che si sarebbe dovuta svolgere successivamente, in ambito Nato.

Bruno Di Tora e Fabio Saccottelli erano in servizio presso la base di Ghedi. Al primo, originario di Caserta che all’epoca era comandante del 154/o Gruppo, era affidata la responsabilità della pianificazione dell’esercitazione aerea. Invece Saccottelli, originario di Verbania, era il capo cellula della pianificazione area target nell’ambito della stessa esercitazione.

Ad entrambi il procuratore capo di Ascoli Umberto Monti aveva contestato negligenze nella pianificazione della missione e nell’assistenza agli equipaggi di Freccia 11 e Freccia 21, che si scontrarono sopra Venarotta poco dopo le 14.00 causando la morte dei quattro piloti.

Il pm Monti aveva chiesto la condanna solo di Saccottelli a 12 mesi (pena sospesa), mentre aveva chiesto l’assoluzione per Di Tora. Alla vigilia della sentenza l’avvocatura di Stato ha raggiunto un accordo per il risarcimento danni solo con i familiari dei piloti di Freccia 11, Dotto e Palminteri, che hanno quindi ritirato la costituzione di parte civile. Si ritenne infatti che il sinistro fosse avvenuto per responsabilità dei piloti Valentini e Franzese che erano bordo di Freccia 21.

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