Scrive una recensione contraria e il proprietario lo manda a processo

Bisogna fare attenzione a scrivere un commento positivo o negativo su un esercizio commerciale perché si rischia di andare davanti a un giudice

Una stellina può cambiare la vita di una persona e di un esercizio commerciale. Un parere può essere decisivo, soprattutto se negativo perché potrebbe influenzare gli altri ad andate o meno in quel posto. E un parere negativo potrebbe anche non risultare veritiero perché frutto dell’invidia o solo per fare del male a una persona per il solo gusto di farlo. E’ quello che hanno pensato i gestori di una palestra quando hanno visto la famosa stellina affidata alla loro palestra da parte di una persona. E così hanno indagato e deciso di denunciare la persona nello specifico.

Lo sport
La palestra dove tanto persone vanno a fare sport (Facebook ascolicityumors.it)

 

Una persona non era stata bene all’interno della palestra e aveva espresso il proprio parere dando un commento su google nella voce delle recensioni. E in questo particolare momento le recensioni sono una cosa importante, fondamentale perché poi vanno in tanti a vedere che tipo di posto possa essere quel tipo di esercizio in base ai commenti che ci sono. E più sono favorevoli, più il posto in questione si suppone che vada bene e che ci siano persone che sanno fare il loro lavoro. I negativi esattamente l’opposto anche se poi spesso non è proprio così.

Una sola stellina e accanto la parola professionalità

La decisione
Una palestra senza persone che fanno sport (Facebook ascolicityrumors.it)

 

Ad ogni modo una persona aveva inserito una sola stellina con scritto nello spazio dei commenti la parola “professionalità”. Praticamente aveva detto che quella palestra non era professionale e il proprietario si è talmente arrabbiato da portare la persona che aveva espresso quel giudizio in tribunale. Quel click insomma non è che abbia trovato tanto d’accordo il legale rappresentante della società proprietaria della palestra. Per questo si è andati davanti a un giudice.

Si tratta di un uomo di 44 anni di Senigallia che è finito davanti alla sbarra per un commento su google. Una cosa mai avvenuto, tanto che il giudice ha espresso il suo parere e alla fine, dopo aver discusso parecchio in aula su questo argomento che, forse, era più da Forum (il processo televisivo) che per un aula giudiziaria, ma tant’è. Il giudice Pietro Renna ha ritenuto che “il fatto non sussiste” e lo ha assolto. E per buona pace di tutti anche dello stesso proprietario che ha dovuto farsene una ragione.

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