Si rientra a scuola e c’è la benedizione tanto contestata

Un caso che ha fatto e sta facendo molto discutere nelle Marche e non solo, con una diatriba tra un Sindaco e un istituto scolastico

Una diatriba che va avanti da qualche giorno e ancora non si è capito cosa si deve fare e soprattutto cosa si può fare. In una scuola si è vietata la benedizione pasquale, ovviamente si è scatenato il putiferio. Da un lato c’è la decisione di un preside che non vorrebbe si facesse, tanto che l’ha vietata, dall’altro c’è un Sindaco che, appena l’ha saputo, ha smosso mari e monti, fino in Parlamento e ha perfino emesso un’ordinanza. Tutto a posto? No, neanche per idea. a scuola? O meglio il sindaco Elia Rossi va avanti e l’ha inviata la sua ordinanza affinché il rito si svolga.

La polemica
Il Sindaco di Montegrimano Elia Rossi (Facebook ascolicityrumors.it)

 

Il problema è che questa polemica, accaduto prima delle festività pasquali si è protratta in avanti e una volta tornati si doveva fare la benedizione, col parroco che, rimasto sorpreso da questa decisione, pare si stia preparando per andare a scuola, ma non è così semplice. Questo è quello che è avvenuto per gli alunni delle elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Raffaello Sanzio con sedi a Montegrimano, Mercatino Conca e Monte Cerignone nel paese delle terme si arroventa.

Non decide certo il Preside o il Sindaco, ma il Consiglio d’Istituto

La diatriba
Un gruppo di studenti mentre sono in classe (Facebook Ascolicityrumors.it)

 

In tutto questo si è messo in mezzo, in quanto unico davvero deputato a parlare e decidere, il presidente dell’istituto Falvio Bosio che non si è tirato indietro sull’argomento anche se non ha nascosto il suo disappunto per quanto si è scatenato su questa vicenda che ha avuto anche dei contorni nazionali: “Il caso è diventato più di grave quello che è In realtà l’autorizzazione per gli atti di culto all’interno degli istituti scolastici non è del dirigente ma del Consiglio d’Istituto che rappresenta la Comunità scolastica”.

E così la situazione si è trascinata in avanti e la famosa richiesta telefonica da parte del sindaco Rossi verso il preside non ha ottenuto alcuna autorizzazione, tanto che precisa: “Prendo atto che si è costruito un caso, che sarebbe potuto scoppiare anche nell’eventualità di una decisione diversa. Comunque, ribadisco, che non è stata effettuata la procedura corretta per chiedere questa possibilità in orario extrascolastico anche se non ho problemi a dire che personalmente non condivido l’idea della benedizione pasquale nelle scuole”. E ora come finirà? Il sacerdote aspetta fiducioso, ma la sensazione è che sarà una battaglia lunga.

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