Anziani e persone non autosufficienti: potenziati bonus ed aiuti, gioia delle famiglie

Ottime notizie per tutti i nuclei familiari in cui c’è un disabile grave, perché sono stati potenziati diversi bonus e aiuti.

I contributi sono erogati per aiutare chi soffre di disabilità gravissime, o malattie come ad esempio la SLA, ad ottenere servizi di assistenza alla vita indipendente. Come per tutti i bonus e i sussidi, i soggetti interessati devono rispondere a determinati criteri, così come i loro eventuali caregiver.

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Aumentano gli aiuti per anziani e persone non autosufficienti Ascoli.cityrumors.it

Si tratta di un’iniziativa molto nobile, ma imprescindibile in una società che voglia definirsi sviluppata ed equa. Gli aiuti sono stati contemplati e approvati, e a breve i richiedenti potranno ottenerli. Ecco d cosa si tratta, a chi spettano e a quanto ammontano.

Potenziati i bonus per disabili e persone non autosufficienti

Dopo l’approvazione recente in Consiglio regionale di alcune modifiche alla legge 23 del 2010, la Giunta ha approvato ieri i criteri applicativi per l’erogazione di vari benefici. Siamo ad Aosta, e i bonus saranno erogati a determinati soggetti che rispondono a precisi requisiti.

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Aiuti previsti per chi soffre di gravi disabilità e non autosufficienza Ascoli.cityrumors.it

La novità riguarda “gli assegni di cura per l’assistenza a casa, i contributi per il pagamento di rette in strutture socio-assistenziali, sociosanitarie e riabilitative, i contributi per persone con disabilità gravissima o affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e i contributi per il servizio di assistenza alla vita indipendente“, come si evince dalla pubblicazione delle modalità per richiedere i benefit.

I bonus saranno erogati a:

  • persone non autosufficienti di età pari o superiore a 65 anni, o minori in possesso della certificazione attestante l’handicap in situazione di gravità residenti nel territorio regionale da almeno 2 anni;
  • residenti da meno di 2 anni dalla data di presentazione della domanda, ma che siano stati residenti nel territorio regionale, in modo continuativo, per un periodo non inferiore a 5 anni;
  • non ancora residenti ma domiciliati presso familiari con primo grado di parentela che devono essere residenti da almeno 5 anni.

Nelle specifiche riguardanti l’erogazione dei bonus, si precisa altresì che l‘assistenza domiciliare privata deve essere effettuata solamente da assistenti personali regolarmente iscritti all’Elenco Unico regionale degli assistenti personali. Mentre per quanto riguarda la degenza presso strutture ad hoc, il beneficiario potrà ottenere una riduzione della quota di contribuzione.

Naturalmente, i soggetti interessati a presentare la domanda dovranno essere in possesso di tutta la documentazione medica necessaria, e anche dell’ISEE, perché in base alla situazione economica gli importi dei bonus potranno variare. Le misure riguardano sia le persone con grave disabilità che i loro caregiver.

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