Assegno sociale INPS anche in caso di separazione, sono in pochi a saperlo e non fanno richiesta

Il dubbio, in particolare, riguarda il diritto all’assegno sociale in caso di rinuncia al mantenimento nelle circostanze di separazione o divorzio: facciamo chiarezza.

In base alla legge numero 335 del 1995, i cittadini che dimostrino di versare in una condizione oggettiva di bisogno economico possono beneficiare della misura di sostegno dell’assegno sociale. Tuttavia, sono emersi alcuni dubbi riguardo alle circostanze in cui tale stato di necessità possa essere considerato come “determinato su base volontaria”: sono i casi, ad esempio, in cui tra i coniugi sopraggiunga lo stato di separazione o divorzio nonché di rinuncia al mantenimento.

Assegno sociale e di mantenimento: è possibile ottenere il primo rifiutando il secondo?
È stata la sentenza numero 33513 dello scorso 23 Novembre emessa dalla Corte di Cassazione a dipanare i dubbi – Ascoli.CityRumors.it

Dunque l’assegno sociale, in questi casi, continua ad essere un diritto? Ebbene, per chiarire la questione giunge in nostro soccorso la giurisprudenza: è stata una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, infatti, la numero 33513 dello scorso 23 Novembre, a dipanare i dubbi riguardo ai dettami di legge in merito tutt’ora vigenti.

Il senso della legge trova la sua corretta interpretazione quando, nei casi di separazione o divorzio, non si assimila la mancata richiesta di mantenimento ad un mancato stato di bisogno: in altre parole, rinunciare al mantenimento non significa automaticamente che il coniuge che decide per la rinuncia si trovi in condizioni economiche sufficienti a garantire una sussistenza dignitosa; bensì, potrebbe aver deciso in tal senso in considerazione, ad esempio, dello stato di precarietà dell’ex-coniuge, anch’esso con poche disponibilità finanziarie personali. Questo dunque cosa comporta?

Il diritto del separato all’assegno sociale: cosa ribadisce la giurisprudenza

Dunque, ogni qualvolta nei casi di separazione o divorzio si riscontrino condizioni di insufficienza dei redditi del richiedente e, al contempo, di incapacità economica a fornire il mantenimento da parte dell’ex-coniuge ecco che, in base a quanto confermato anche dalla Cassazione, la mancata richiesta di mantenimento non preclude il diritto all’ottenimento dell’assegno sociale.

Assegno sociale e di mantenimento: è possibile ottenere il primo rifiutando il secondo? Vediamo cosa dice la Cassazione
Secondo la sentenza, cittadine e cittadini che, in sede di separazione o divorzio non abbiano avanzato la richiesta dell’assegno di mantenimento possono risultare titolati ad ottenere l’assegno sociale – Ascoli.CityRumors.it

In altre parole – ed a scanso di ogni equivoco – anche cittadine e cittadini che, in sede di separazione o divorzio non abbiano avanzato la richiesta dell’assegno di mantenimento, possono risultare titolati ad ottenere di diritto e legittimamente l’assegno sociale. Ciò che dev’essere valutato, secondo la Cassazione, per determinare il diritto è l’effettivo stato di bisogno del potenziale beneficiario in base alla propria condizione reddituale.

La sentenza, dunque, ha ristabilito l’autonomia del diritto all’istituto dell’assegno sociale rispetto alla volontà – e possibilità effettiva – da parte del potenziale beneficiario di pretendere o meno l’assegno di mantenimento al coniuge separato, confermando la natura sussidiaria dell’assegno sociale ed al contempo l’obbligo di considerare tutte le fonti di reddito reali e non potenziali dei richiedenti. 

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