Confermato trattamento integrativo del reddito: fino a 100 euro in busta, ma non per tutti

Per l’anno in corso è stato confermato il Bonus 100 Euro dedicato ai lavoratori dipendenti: ecco a chi spetta e le modalità di erogazione.

Il Bonus 100 Euro è stato confermato per l’anno in corso 2024. La misura è dedicata ai titolari di redditi derivanti dal lavoro dipendente ed alcune categorie assimilate, come disciplinato dal Decreto Legge numero 3 del 5 Febbraio 2020 convertito dalla Legge numero 21 del 2 Aprile 2020. Ed essendo una misura di tipo strutturale e definitivo, ecco che la Legge di Bilancio 2024 l’ha confermata per l’anno in corso.

Bonus 100 Euro: a chi spetta e come funziona
Il Bonus 100 Euro può essere erogato mensilmente fino ad massimo di 1.200 Euro complessivi all’anno – Ascoli.CityRumors.it

Di cosa si tratta dunque? Ebbene, è una misura che consente ai beneficiari di ricevere fino ad un massimo 100,00 Euro mensili direttamente in busta paga. I requisiti per ottenerla sono relativi al reddito percepito, ovvero nello specifico un importo complessivo non superiore ai 15.000 Euro lordi all’anno oppure un ammontare compreso tra i 15.000 Euro ed i 28.000 Euro nei casi in cui la somma delle detrazioni spettanti sia inferiore all’imposta dovuta.

Le categorie di professionisti titolari di partita IVA, tanto in forma autonoma quanto d’impresa, di redditi professionali e di redditi da pensione (nello specifico, quelli stabiliti alla lettera A del secondo comma dell’articolo 49 del Testo Unico sull’Imposta dei Redditi) non sono invece inclusi nella misura e dunque non possono avanzarne richiesta. Come fare dunque a comprendere se ci spetta il Bonus?

Come verificare il proprio reddito per ricevere il bonus: le indicazioni dell’INPS

Per sapere se sussistano le condizioni per essere beneficiari del Bonus, come indicato dall’Istituto erogatore INPS attraverso la circolare numero 96 del 21 Agosto 2020, occorre verificare il proprio reddito. Tra i redditi assimilati, sono incluse tipologie di reddito come quelli derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i compensi per lavori di pubblica utilità, le borse di studio insieme agli assegni, ai premi ed ai sussidi accademici, i compensi spettanti a lavoratori soci di cooperative, le indennità percepite a carico di terzi e le remunerazioni sacerdotali.

Bonus 100 Euro: vediamo a chi spetta e come funziona
La misura è di tipo strutturale e definitivo – Ascoli.CityRumors.it

Solitamente, il Bonus viene erogato al lavoratore mensilmente in busta paga dal datore di lavoro oppure dal sostituto di imposta; in alcuni casi, tuttavia, scatta un adeguamento del Bonus alla fine dell’anno fiscale, direttamente in busta paga oppure attraverso la dichiarazione dei redditi.

Se i lavoratori in possesso di tutti i requisiti necessari per ottenere il Bonus non lo dovessero ricevere entro la fine dell’anno, in toto o in parte, ecco che dunque possono segnalare il mancato introito ed ottenerlo. Il datore di lavoro procederà dunque con un adeguamento a conguaglio, tanto in caso di debito nei confronti del lavoratore quanto in caso di credito, ovvero nelle circostanze in cui il Bonus sia stato erogato ai non aventi diritto oppure in eccesso.

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