Naspi, ISCRO, DIS-COLL e altri aiuti: la nuova Circolare INPS cambia le cose e devi verificare

Chi perde involontariamente il lavoro non viene lasciato indietro grazie a specifici sussidi. Ma attenzione alle novità del 2024.

Restare improvvisamente senza occupazione per un licenziamento inaspettato o a seguito della conclusione, in caso di attività stagionali, del periodo lavorativo, comporta una serie di tutele dal punto di vista economico. Che si concretizzano con l’erogazione di un contributo, un sussidio, noto come Naspi, ISCRO o DIS-COLL, ammortizzatori sociali che offrono ai lavoratori un sostegno che consenta loro di non restare improvvisamente senza alcun introito.

Naspi, IScro e Dis Coll: cosa cambia nel 2024
Tutte le novità 2024 per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali (ascoli.cityrumors.it)

In tale contesto, è bene conoscere tutte le novità previste per il 2024 ed annunciate dall’Inps con un’apposita circolare diffusa lo scorso 29 gennaio. Potrebbero cambiare molte cose per chi li riceve.

Ammortizzatori sociali: cosa succede a Naspi, ISCRO e DIS-COLL

Questo tipo di erogazioni sono sovente oggetto di variazioni ed è sempre l’Inps a comunicare tutto ciò che verrà a mutare nel corso dell’anno. Ricordiamo che tali strumenti, oltre ad essere destinati ai lavoratori, sono anche un prezioso riferimento per quelle aziende che si trovano a dover effettuare una riorganizzazione interna dal punto di vista strutturale, di concerto con il costo del lavoro da ridimensionare.

Nuovi massimali per gli ammortizzatori sociali: le cifre
Come cambiano gli importi massimi di Naspi e Dis Coll sulla base dell’inflazione (ascoli.cityrumors.it)

Fatta questa premessa, quanto ha comunicato l’Istituto in merito ai trattamenti di disoccupazione per il 2024 riguarda i massimali, che sono mutati sulla base della variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo. Insomma, a seconda dell’andamento dell’inflazione, gli importi massimi erogabili cambiano: scopriamo dunque quanto si potrà ricevere.

I tetti ed i massimali degli ammortizzatori sociali hanno subito un ritocco all’insù dovuto al dato dell’inflazione registrato a fine 2023, pari al 5,4%. Di tale percentuale, dunque, Naspi e DIS-COLL cresceranno. Per quanto riguarda il 2024, dunque, il massimo importo che il beneficiario può ricevere è pari a 1.550,42 euro per ciò che concerne la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, ma analogo massimale vale anche per l’indennità prevista per i collaboratori coordinati e continuativi (inclusi quelli a progetto).

Da segnalare, poi, la variazione dell’importo massimo dell’ALAS: in questo caso si fa riferimento al sussidio versato mensilmente ai lavoratori autonomi dello spettacolo che, involontariamente, si trovano in stato di disoccupazione. Anche qui gli importi di riferimento sono i medesimi, ovvero 1.425,21 e 1.550,42 euro.

Infine, troviamo l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, ossia l’ISCRO che riguarda le partite Iva iscritte alla gestione separata Inps: in tal caso, occorre avere un reddito nell’anno anteriore alla richiesta, non superiore a 12mila euro. L’importo massimo erogabile sarà di 800 euro.

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