Pensioni: molti dovranno restituirle a causa di questi errori in buona fede, allarme INPS

Si può rischiare di dover restituire la pensione all’INPS? Purtroppo sì, ecco perché bisogna stare attenti a non commettere questi errori.

Accedere alla pensione è un momento importante nella vita di ogni lavoratore. Un momento che arriva dopo tanti anni di duro lavoro. Ma si può rischiare di dover restituire i soldi? Ebbene sì, ci sono dei casi che possono comportare conseguenze spiacevoli, tra cui il rischio di dover restituire parte o l’intera prestazione. Questo può accadere se si fanno degli errori, anche in buona fede, quando si prende la pensione.

quando bisogna restituire le pensione
Può capitare che un pensionato debba restituire soldi all’INPS? – Ascoli.cityrumors.it

Il non rispetto delle regole può comportare gravi conseguenze economiche per il pensionato. In casi eclatanti, come quello di un anziano che ha preso parte a un film guadagnando solo 77 euro, l’INPS può richiedere la restituzione di somme consistenti, anche se il reddito aggiuntivo è minimo. Questo può causare un grave disagio finanziario per il pensionato, che si trova a dover restituire cifre significative, talvolta pari all’intera pensione percepita durante l’anno. Ma andiamo a vedere i vari casi.

Pensioni, i casi in cui l’INPS può richiedere soldi indietro

Molte prestazioni aggiuntive erogate dall’INPS dipendono dalle condizioni reddituali e familiari del pensionato. È fondamentale, quindi, comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti attraverso apposite procedure, come ad esempio il modello RED. Ignorare queste comunicazioni obbligatorie può portare alla sospensione o revoca della prestazione.

in quali casi l'INPS richiede i soldi
Per evitare problemi bisogna comunicare tempestivamente all’INPS eventuali cambiamenti e rispettare le regole – Ascoli.cityrumors.it

Alcune tipologie di pensione, inoltre, prevedono il divieto di lavoro percepito, ovvero non è consentito al pensionato tornare in attività lavorativa. Questa regola è stata introdotta con la Quota 100 nel 2019 e proseguita con successive misure come la Quota 102 e la Quota 103. Anche l’APE sociale è soggetta allo stesso vincolo. Violare questa disposizione può comportare la sospensione o revoca della prestazione e l’obbligo di restituire le somme percepite.

Allo stesso modo, il lavoro autonomo occasionale, con un reddito annuo fino a 5.000 euro, può essere considerato una violazione del divieto di lavoro percepito. Anche se si tratta di cifre irrisorie, il pensionato rischia la sospensione della pensione e l’obbligo di restituire le somme percepite durante il periodo di attività lavorativa.

Per non trovarsi in situazioni simili, è fondamentale essere consapevoli dei propri obblighi e rispettare le regole stabilite dall’INPS. È importante informarsi sulle condizioni e i vincoli della propria pensione e, in caso di dubbio, consultare un esperto o contattare direttamente l’Istituto per chiarimenti. Evitare questi errori può salvaguardare la propria situazione economica e garantire una pensione serena e senza sorprese spiacevoli.

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