Scatti di anzianità in busta paga, cosa sono e come capire se l’importo è giusto

Che cosa sono e come si possono maturare gli scatti relativi all’anzianità di servizio sul lavoro? Facciamo chiarezza, anche sugli importi.

Se ne sente parlare spesso e chi ha un lavoro con assunzione ed un impiego nella medesima azienda da lungo tempo li conosce ma non sempre si è al corrente di tutte le variabili che li regolano anche in virtù dei relativi importi. Stiamo parlando dei cosiddetti scatti di anzianità, quelli cioè che vanno a regolamentare l’anzianità di servizio che, per legge, deve essere remunerata attraverso congrui aumenti in busta paga concomitanti con gli scatti stessi.

Scatti di anzianità retributiva: di cosa si tratta
Che cosa sono e come si calcolano gli scatti di anzianità (ascoli.cityrumors.it)

Questo aumento retributivo si può notare sullo stipendio mensile quando si lavora presso la stessa impresa per diversi anni e vi spieghiamo come scoprirlo.

Cosa sono gli scatti di anzianità e come verificare la correttezza degli importi

Come anticipato con scatti di anzianità si fa riferimento agli aumenti retributivi: la loro maturazione avviene periodicamente in virtù dell’anzianità di servizio del dipendente nella medesima azienda. È il CCNL di categoria legato al rapporto di lavoro a determinare nello specifico la tipologia di tali aumenti, indicando anche il massimo numero di scatti ai quali si ha diritto durante il rapporto lavorativo con l’impresa. Questi incrementi periodici hanno una finalità chiara: andare a gratificare il dipendente incentivandolo a restare nell’azienda a lungo per andare a migliorare, passo dopo passo, le proprie competenze attraverso l’esperienza. Chiaramente in base al settore produttivo e al tipo di CCNL gli scatti di anzianità sono differenti. Solitamente il loro numero massimo varia tra sette e dieci erogati a cadenza biennale o triennale in base al settore produttivo della tipologia di contratto.

Scatti di anzianità, cosa succede in caso di riassunzione
Gli scatti maturano solo lavorando presso la medesima azienda (ascoli.cityrumors.it)

Chi ne ha diritto? Tutti coloro che hanno contratti a tempo determinato o indeterminato, di carattere subordinato sia full che part time. Nel caso del part time si applica però il principio di proporzionalità che prevede che prevede che gli scatti vengano calcolati in base all’effettiva prestazione lavorativa. Invece lavoratori autonomi, tirocinanti, stagisti e collaboratori coordinati e continuativi non hanno diritto agli scatti di anzianità. Altro importante dettaglio da considerare è che la maturazione degli scatti avviene solo in caso di continuità di rapporto lavorativo. Qualora invece si verifichino casi di riassunzione nella medesima impresa oppure in un’altra azienda, verranno azzerati tutti gli scatti maturati in precedenza e bisognerà ricominciare da capo.

Gestione cookie