Tre nuovi bonus, ma la festa è quasi finita

In vigore tre nuovi bonus molto importanti ma bisogna fare attenzione alle tempistiche perché la “festa” sta per finire.

Nel mare magnum dei bonus messi in campo o riconfermati dal Governo di Giorgia meloni, è facile perdersi e non rendersi conto che si avrebbe diritto a qualche sussidio. In particolare sono stati approvati tre nuovi bonus molto interessanti ma è importante sbrigarsi a fare richiesta o si può perdere tutto.

bonus in scadenza
Il Governo ha approvato tre nuovi bonus/Ascoli.cityrumors.it

I bonus non possono certo rappresentare la soluzione definitiva al carovita e alla crisi economica che sta mettendo in ginocchio sempre più famiglie. E’ evidente che servono soluzioni più strutturali a cui il Governo in carica sta già lavorando. E’ pur vero che, in momenti di difficoltà, i bonus sono aiuti importanti che permettono di prendere un po’ di respiro.

Attualmente i sussidi in vigore in Italia sono tanti e questo comporta il rischio di perderne qualcuno per strada. In particolare l’Esecutivo ha dato il via libera a tre nuovi bonus che, però, cesseranno di esistere molto presto probabilmente. Quindi non c’è tempo da perdere.

Non perdere tempo: chiedi subito questi 3 bonus

Approvati tre nuovi bonus di cui potrà fruire un’ampia fetta di popolazione. E’ fondamentale affrettare a fare richiesta o si rischia di rinunciare ad un mucchio di soldi a cui si avrebbe diritto.

bonus che potrebbero non essere riconfermati nel 2025
Questi 3 bonus potrebbero non esistere più nel 2025/Ascoli.cityrumors.it

Il primo sussidio è il bonus mamme lavoratrici. Si tratta di sgravio fiscale dei contributi previdenziali a carico delle mamme lavoratrici. In pratica le donne con almeno tre figli – o con due figli di età inferiore ai 10 anni – non dovranno più versare la loro percentuale di contributi all’Inps e, dunque, avranno una busta paga più alta. Bisogna affrettarsi perché il bonus scade alla fine del 2024.

Secondo beneficio approvato dal Governo Meloni consiste nell’aumento del taglio del cuneo fiscale che è stato portato dal 3% al 6% per coloro che hanno un reddito lordo annuo fino a 25.000 e dal 2% al 6% per chi ha un reddito lordo annuo fino a 35.000 euro. Anche questo beneficio cesserà di esistere il 31 dicembre 2024 e non si sa se l’Esecutivo lo riconfermerà anche per il prossimo anno.

Il terzo e ultimo bonus approvato con la legge di Bilancio 2024 ma che non si sa se continuerà ad esistere anche nel 2025, è la detassazione dei fringe benefit fino a 1000 euro per i lavoratori dipendenti senza figli e fino a 2000 euro per i lavoratori dipendenti con figli minori a carico.

I fringe benefit, tuttavia, non sono obbligatori: sta alla singola azienda decidere se concederli oppure no ai dipendenti. Si tratta di agevolazioni che consentono ad un lavoratore di risparmiare sul suo stipendio come, ad esempio, i buoni spesa o i buoni carburante. Da quest’anno rientrano tra i fringe benefit anche il pagamento da parte dell’azienda dei tassi d’interesse sulle rate del mutuo.

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