Uscire prima dal mercato del lavoro è possibile, basta chiedere la RITA per andare subito in pensione

Con la RITA, potete dire addio al lavoro prima del previsto e iniziare a godervi la pensione. Scoprite come questa opportunità vi permette di uscire prima dal mercato del lavoro e vivere la vita che desiderate.

Avete mai pensato di ottenere una sorta di “pensione anticipata” a 62 anni, senza dover aspettare la pensione di vecchiaia? I fondi di previdenza complementare offrono questa incredibile opportunità attraverso la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

Requisiti semplici per la RITA
“Libertà anticipata”: scopri il potenziale della RITA – ascoli.cityrumors.it

Immaginate di poter utilizzare il capitale accumulato nel vostro fondo pensione per garantirvi una rendita mensile (o massimo trimestrale) fino al raggiungimento della pensione ufficiale. Potete godere di una pensione anticipata ben prima, a condizione di aver contribuito almeno 20 anni e di aver raggiunto i 62 anni.

Come funziona la RITA

Ecco come funziona: basta cessare l’attività lavorativa, e la RITA sarà disponibile solo per coloro che sono titolari di redditi da lavoro. Mantenere lo status di disoccupazione è semplice, rispettando le soglie di reddito previste, e potete persino accumulare la RITA con altri benefici come Quota 100/103, Opzione Donna, APE Sociale e NASpI.

Come aderire facilmente alla RITA
Verifica i requisiti con l’autocertificazione per la RITA – ascoli.cityrumors.it

I requisiti sono accessibili: cessazione dell’attività lavorativa, massimo 5 anni dalla pensione di vecchiaia prevista, almeno 20 anni di contributi e almeno 5 di versamenti al fondo complementare. Per i disoccupati da almeno 24 mesi, bastano 10 anni dalla maturazione della pensione di vecchiaia. E la buona notizia è che dimostrare i requisiti è più semplice di quanto pensiate. Non c’è bisogno di attestazioni INPS complicate. Basta un’autocertificazione e l’impegno di presentare la documentazione se richiesto. Potete verificare i contributi tramite l’estratto conto dell’INPS.

Quanto alla rendita mensile, potete personalizzarla. Decidete voi quanto del vostro montante accumulato destinare alla RITA, e il fondo previdenziale gestirà il versamento, con una periodicità massima di tre mesi. Tenete presente che la rata potrebbe variare in base al mercato, ma il montante contributivo continua a fruttare.

Per quanto riguarda i costi, niente brutte sorprese. Tutto è chiaro, con costi fissi e informazioni periodiche annuali. Potete  anche recedere dalla RITA, ma perché rinunciare a un’opportunità così vantaggiosa?

E ora, la ciliegina sulla torta: il trattamento fiscale agevolato! Una ritenuta del 15%, ridotta fino al 9% in base agli anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

È semplice aderire – basta compilare il modulo fornito dal fondo. Non perdete l’occasione di pianificare il vostro futuro finanziario in modo intelligente e anticipato. Con la RITA, il vostro sogno di pensione anticipata potrebbe diventare realtà.

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