Vita tranquilla e 2 mila euro di pensione, chi l’avrà

Con 2000 euro di pensione non si vive nel lusso ormai ma certamente si può vivere tranquilli. Ecco chi avrà tale rendita a vita.

Un tempo 2000 euro avrebbero rappresentato una pensione quasi “d’oro”. Inflazione e costo della vita hanno stravolto completamente i parametri e, per chi vive in certe città, 2000 euro rappresentano giusto il minimo indispensabile per tirare avanti con una certa serenità. Ma ottenere una pensione di 2000 euro non è assolutamente facile oggi. vediamo a chi spetterà tale cifra.

pensione da 2000 euro al mese
Qualcuno riesce ad avere una pensione da 2000 euro al mese/Ascoli.cityrumors.it

Le pensioni italiane sono decisamente più basse rispetto a quelle che si ricevono nella maggior parte dei paesi europei. Gran parte dei lavoratori, dopo anche 30 anni passati in azienda, ricevono meno di 1000 euro al mese. Ed è chiaro a tutti che con meno di 1000 euro al mese, ormai, non si riesce a vivere in Italia.

Eppure c’è chi ancora sta bene e riesce a vivere in tranquillità con un assegno previdenziale che supera i 2000 euro al mese. Certo, l’inflazione ha fatto precipitare il potere d’acquisto e oggi 2000 euro valgono meno di quanto valevano 10 o 15 anni fa. Ma, in ogni caso, ricevere una pensione di 2000 euro al mese permette di non vivere di stenti e sacrifici.

Pensioni: ecco chi riceverà 2000 euro al mese

Una pensione da 2000 euro al mese per molti è un vero sogno. La maggior parte degli italiani attualmente deve vivere con assegni Inps molto più bassi. Alcuni addirittura percepiscono la pensione minima che si aggira intorno ai 600 euro mensili. vediamo chi sono i fortunati che ricevono – o riceveranno – 2000 euro al mese di pensione.

chi avrà una pensione da 2000 euro al mese
Ecco chi ha le pensioni più alte in Italia/Ascoli.cityrumors.it

Se pensate ad avvocati, notai o commercialisti siete totalmente fuori strada. In Italia sono i dipendenti pubblici quelli che si portano a casa le pensioni più alte. Da quanto emerge dagli ultimi dati dell’Inps, la pensione di un dipendente pubblico in Italia si aggira intorno ai 2046 euro al mese contro i 1.225 euro al mese dei dipendenti del settore privato.

Considerando che le pensioni vengono calcolate per tutti con il sistema di calcolo contributivo o, al massimo, misto, a che cosa può essere ricondotta questa differenza nell’importo dell’assegno previdenziale? Fondamentalmente a un fattore: la continuità nella carriera.

Un dipendente privato è esposto al rischio di perdere il lavoro e, dunque, a fine carriera può ritrovarsi con dei “buchi contributivi” che incidono in misura pesante sull’importo finale della pensione. Il dipendente del settore pubblico non corre praticamente mai il rischio di perdere il lavoro.

Il fatto di non avere vuoti di contributi, non solo fa sì che le pensioni dei dipendenti pubblici siano molto più alte ma permette anche ai lavoratori di accumulare più in fretta i contributi necessari per accedere alla pensione in anticipo. Infatti Quota 100 – cancellata nel 2021 – è stata fruita soprattutto da dipendenti del settore pubblico.

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