Sei allergico alla doccia? Sembra incredibile ma esiste e potrebbe portare a gravi malattie

Clinicamente viene definito “prurito acquagenico” e può risultare una manifestazione precoce di alcune malattie anche gravi.

Vi è mai capitato di provare una sensazione di prurito incontrollabile venendo a contatto con l’acqua? Ad esempio, sotto la doccia, oppure nella vasca da bagno o ancora al mare, di tipo anche particolarmente forte, se non quasi insostenibile, come se tantissimi spilli pungessero continuamente la pelle in più parti del corpo? 

Allergia all'acqua
Allergia all’acqua – ascoli.cityrumors.it

Ebbene, se vi è capitato o vi sembra di essere soliti al fenomeno, allora forse sapete che si tratta del cosiddetto “prurito acquagenico”: ovvero una sensazione di bruciore della pelle più o meno intensa che viene ingenerata dal contatto dell’epidermide con l’acqua e della durata variabile, da pochi secondi fino a diversi minuti.

Da cosa dipende? Ebbene, si tratta di una iperattività cutanea che viene associata ad un rilascio eccessivo nelle aree a contatto con l’acqua di uno specifico neurotrasmettitore, l’acetilcolina, attivo nel sistema nervoso centrale e periferico. Solitamente, le crisi tendono a concludersi pochi minuti dopo che l’epidermide abbia interrotto la sua esposizione all’acqua e nei casi più gravi può verificarsi anche in conseguenza di intensa sudorazione, in particolare nelle stagioni calde. Ma perché viene innescata questa iperattività?

Le cause del prurito acquagenico e i rimedi

Le aree del corpo solitamente più interessate a fenomeni di prurito acquagenico sono gli arti superiori ed inferiori, in particolare le braccia, i polpacci e le caviglie. Tuttavia, può interessare qualsiasi area dell’epidermide.

Prurito acquagenico: ecco cos'è, da cosa è causato e come trattarlo
Le aree del corpo solitamente più interessate a fenomeni di prurito acquagenico sono gli arti superiori ed inferiori – ascoli.cityrumors.it

Ma da cosa dipende? Ebbene, potrebbe risultare una manifestazione dell’aumento dei globuli rossi nel sangue, ovvero la policitemia, o anche comparire in conseguenza dell’assunzione di specifici farmaci, come ad esempio gli anti malarici.

In altri casi, invece, potrebbe essere una sorta di campanello di allarme dell’insorgenza di malattie sistemiche, come l’epatite C, la fibrosi cistica, la trombocitemia, l’emocromatosi ed anche l’intolleranza al lattosio. Una causa comune del prurito acquagenico, inoltre, è la mielofibrosi, ovvero una malattia cronica che colpisce il midollo osseo.

Dunque, se ci accorgiamo di soffrirne, è il caso di preoccuparci? Ebbene, possiamo rispondere di no: innanzitutto perché può essere una condizione soltanto temporanea di reazione spontanea dell’organismo all’assunzione di agenti esterni, appunto come i medicinali, destinata a scomparire in pochi giorni o settimane; in secondo luogo, perché nel caso risulti invece una manifestazione precoce di malattie sistemiche, ci “informa” riguardo alla necessità di prendere provvedimenti, e dunque di curare e trattare opportunamente l’eventuale malattia di cui il disagio cutaneo si rende, potremmo dire, messaggero.

Per questo motivo, un consulto con il nostro medico di fiducia risulta il modo migliore di valutare la situazione ed adottare i provvedimenti più opportuni per il caso.

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