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La nuova Biblioteca “Giuseppe Lesca” compie 20 anni. Nel 2001 l’apertura della nuova sede, tante le innovazioni apportate nel tempo

SAN BENEDETTO – L’8 settembre 2001 veniva inaugurata la nuova sede della Biblioteca comunale “Giovanni Lesca” nel complesso comprendente anche la sede Municipale e l’Auditorium. Alla cerimonia partecipò il grande poeta Mario Luzi che, in quell’occasione, ebbe a dire: “San Benedetto mi si presenta come una città molto civile. Ed alla maturità civile di una città è appunto legata una Biblioteca”.

Fino ad allora la Biblioteca era situata nella vicina via Piemonte, nei locali seminterrati dell’edificio che ospita la scuola “Bice Piacentini”.  (nelle foto, l’inaugurazione del 1983 con il sindaco Bernardo Speca. Precedentemente la biblioteca si trovava nel vecchio palazzo comunale di piazza Battisti).

Nella seconda metà degli anni Novanta, alcuni importanti fattori, come gli allagamenti cui erano periodicamente soggetti quegli spazi, il costante arricchimento del patrimonio documentale, l’utenza in continuo aumento, la raccolta firme organizzata dai giovani frequentatori che individuavano nella biblioteca uno dei luoghi vitali per la vita sociale e culturale cittadina, spinsero l’Amministrazione comunale di quegli anni a studiare un progetto per la sede definitiva.

L’8 settembre 2001 si svolse la cerimonia inaugurale. Si legge nel “Bollettino Ufficiale Municipale” dell’epoca: “Nell’allestimento degli spazi ricavati nel complesso del nuovo Municipio di viale De Gasperi (260 metri quadrati al piano interrato, 950 al piano terra e 750 al primo piano) si è prestata particolare attenzione per i giovani che hanno apprezzato sin dal primo giorno la funzionalità della nuova struttura che consente di studiare e prepararsi nelle migliori condizioni di luce, concentrazione, tempo a disposizione”. Da allora la Biblioteca “Lesca” è cambiata ed è cresciuta adeguandosi all’evoluzione dei tempi e alle esigenze della comunità di riferimento.

Nel 2006 la “Lesca” è entrata a far parte del Sistema Interprovinciale Piceno – SIP, una rete di 21 biblioteche delle province di Ascoli Piceno e Fermo e, contestualmente, ha aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale. Nel 2008 il Polo SIP ha attivato il catalogo online per i più piccoli, oggi sostituito da OPAC Kids, e sempre in quell’anno è partito il servizio di prestito interbibliotecario e document delivery nazionale, gratuito tra le biblioteche facenti parte del SIP.

Nel 2011, per i 10 anni di vita, la Biblioteca ha aperto il suo sito internet e la sua pagina Facebook (seguita oggi da quasi 1.800 persone), ha aderito al Programma nazionale “Nati per Leggere” che promuove la lettura tra i più piccoli e nel 2015 a “Nati per la Musica” con l’offerta di volumi dotati per la maggior parte di CD da ascoltare.

Risale al 2017, l’adesione al Sistema Bibliotecario Regionale e dal giugno 2019, attraverso il portale MediaLibraryOnLine-Marche, ogni utente iscritto in una delle biblioteche aderenti al Sistema può accedere, attraverso il proprio smartphone, tablet o pc, a migliaia di ebook dei maggiori editori italiani da prendere in prestito digitale, un’edicola con migliaia di quotidiani e riviste italiani e da tutto il mondo, audiolibri e tanta musica.

Da quest’anno la biblioteca “vola” in città sulle tre ruote dell’Apetta – Biblioteca itinerante, sperando di avvicinare quante più persone possibili ai suoi servizi, soprattutto quelle impossibilitate a venire in sede o che abitano in quartieri periferici.

In questi 20 anni la Biblioteca ha sempre collaborato con le associazioni culturali cittadine “facendosi” spazio disponibile per mostre fotografiche e pittoriche, gruppi di lettura, presentazione di libri, open day, notti bianche, incontri con l’autore, rassegne cinematografiche e musicali, laboratori di scrittura e lettura.

Centinaia di bambini e ragazzi hanno varcato l’entrata della biblioteca per una visita guidata, per effettuare ricerche con i compagni di classe, per preparare un esame universitario, per conoscere nuove persone, per incontrare libri sconosciuti tra gli scaffali. Gli anziani hanno sempre trovato un posto accogliente per leggere i quotidiani e scambiarsi opinioni.

Molti hanno trovato la possibilità di navigare su Internet mediante le postazioni messe a disposizione e di scovare “tesori” nascosti tra le collezioni di documenti magari non più in commercio.

Questa “piazza aperta del sapere” (come ha definito le biblioteche Antonella Agnoli, una delle massime esperte del settore) fornisce, dunque, l’accesso alla conoscenza, all’informazione e alle opere dell’immaginazione tramite una gamma di risorse e di servizi aperti a tutti i membri della comunità. Questo patrimonio è stato custodito con amore e sollecitudine dalle tante persone che vi hanno lavorato nel corso degli anni (dipendenti, tirocinanti, giovani del servizio civile, volontari).