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Ascoli Calcio, Sconfitta a Brescia per i bianconeri che sabato contro il Palermo saluteranno i tifosi sistemati nella nuova Tribuna Carlo Mazzone

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L'attaccante Matteo Ardemagni e l'autore del gol promozione del Brescia, Daniele Dessena

1-0

BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso; Mateju, Cistana, Romagnoli, Martella; Bisoli, Tonali, Dessena (47’ st Gastaldello); Spalek (34’ st Dall’Oglio); Donnarumma (24’ st Morosini), Torregrossa. A disp.: Andrenacci, Rodriguez, Viviani, Semprini, Tremolada. All.: Corini

ASCOLI (4-3-2-1): Lanni; Andreoni, Brosco, Valentini, Rubin; Addae (25’ st Cavion), Troiano, Frattesi; Chajia (32’ st Baldini), Ninkovic (10’ st Ganz); Ardemagni. A disp.: Milinkovic-Savic, D’Elia, Iniguez, Padella, Quaranta, Casarini, Coly, Laverone, Ngombo. All.: Vivarini

ARBITRO: Baroni di Firenze

RETI: 36’ pt Dessena (B)

NOTE: ammonito Rubin (A). Rec. 1’ pt, 5’ st.

L’Ascoli perde a Brescia, assiste alla festa per la promozione in serie A delle ‘rondinelle’ e dice addio agli ultimi sogni playoff. L’ennesimo treno perso dopo le occasioni sciupate contro Benevento, Spezia e Cittadella, le quindici rimonte subite nel corso della stagione e i tanti punti persi per strada per agguantare quello che sarebbe stato comunque un obiettivo possibile. A conferma che questa squadra non era ancora pronta per obiettivi diversi dalla permanenza in serie B che è comunque sempre un traguardo prezioso visto anche quanto accaduto negli ultimi quattro anni.

Sabato contro il Palermo ci sarà quindi la meritata festa salvezza con l’inaugurazione della nuova Tribuna Mazzone dove al momento verranno dirottati gli abbonati di Curva Sud, poi si chiuderà la stagione a Crotone contro i calabresi probabilmente già salvi.

Di tempo e modalità per pianificare il futuro, quindi, quest’anno ce ne sarà tanto. La società bianconera dovrà prima pensare a valutare il lavoro fatto dal DS Antonio Tesoro (i tifosi sognano il ritorno dell’ex Marruocco fresco di promozione con il Brescia e che vorrebbe evitare di seguire la squadra del presidente Cellino in serie A), poi quello di mister Vincenzo Vivarini che ha un altro anno di contratto (anche qui la tifoseria pare divisa sulla valutazione del tecnico), e infine quello dei calciatori considerato che da giugno 2018 a maggio 2019 sono ben 54 quelli che hanno indossato la maglia bianconera. Una enormità.

Quasi certa la partenza, purtroppo a parametro zero, di Bright Addae che non ha rinnovato il contratto e molto probabilmente si trasferirà al Cska Sofia da Cristiano Giaretta.

Scontato il ritorno di Ciciretti al Parma, di Frattesi al Sassuolo, del portiere Milinkovic Savic al Torino, di Iniguez all’Udinese, di Casarini al Novara, di Rubin al Foggia e di Keba Coly alla Roma.

Da valutare le situazione dei calciatori a fine contratto come Laverone, Troiano, Valentini, del misterioso terzino sinistro rumeno Florin Ispas e del quarto portiere Mattia Scevola.

Insomma ci sarà parecchio da lavorare.

“Abbiamo provato a dare il massimo – ha dichiarato mister Vincenzo Vivarini nella sala stampa dello stadio ‘Rigamonti’ – ma non era facile contro un Brescia che voleva a tutti i costi conquistare la Serie A e festeggiarla davanti ai propri tifosi. Abbiamo avuto diverse assenze negli ultimi giorni e alla vigilia ho perso sia Ciciretti che Rosseti e anche Ninkovic non stava benissimo. Il nostro campionato non è però ancora finito, abbiamo da affrontare ancora due partite e non voglio che i ragazzi si sentano già in vacanza: dobbiamo ottenere il miglior risultato possibile e chiudere al meglio una stagione che ci ha visto comunque raggiungere l’obiettivo salvezza con largo anticipo”.