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Arquata, Franchi:” Vogliamo vedere le gru che lavorano alla ricostruzione delle abitazioni distrutte dal sisma”

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“Abbiamo avuto momenti tristi. Quello che è successo ha lasciato il segno” – racconta il vicesindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi.

“Perdere una persona giovane come Valerio, in un modo così tragico, e un uomo d’esperienza come Nello, – continua-  ha fatto sì che per Arquata l’anno non iniziasse nel migliore dei modi.”

Franchi raccoglie lo stato d’animo degli arquatani dinanzi allo sconcerto della morte del giovane Valerio Amatizi, originario di Capodacqua, e della guardia comunale conosciuta da tutti, Nello Gattoni, che si somma alle difficoltà causate dal sisma e dalla gestione a rilento della burocrazia.

“Dobbiamo comunque farci coraggio e andare avanti – spiega Franchi- Quello che ci preme, come amministrazione comunale, è dare risposte alla popolazione.

Nei prossimi giorni ci saranno i risultati del concorso dei tecnici comunali. Speriamo di rimpolpare quel vuoto che hanno lasciato i professionisti che hanno lavorato ad Arquata, e scelto di proseguire altrove data la precarietà dei contratto di lavoro, situazione mai affrontata da nessun Governo.

Avremmo bisogno che, chi si è formato professionalmente presso il nostro Comune, rimanga qui invece di ricominciare ogni volta daccapo. Sarebbe auspicabile maggiore continuità, proprio per evitare di disperdere altro tempo.”

Di cosa ha bisogno Arquata – precisa il vicesindaco arquatano- “è quello che davvero vorremmo avere sotto gli occhi tutti i giorni, sono le gru che lavorano e il bando sui piani di recupero che ingrani finalmente la marcia giusta.

Finora sono stati fatti piccoli passi avanti, ma chiediamo uno sforzo più ampio e corposo che ascolti le nostre reali necessità.

A breve verra inaugurato il Poliambulatorio, servizio che erogherà prestazioni ambulatoriali, curate in particolar modo dal medico di Arquata Italo Paolini, a favore della nostra popolazione per evitare di farla spostare altrove.”