2014-2024, dieci anni dall’alluvione, ancora tanti e troppi ritardi

Il 3 maggio del 2014 tante persone si sono svegliate la mattina di quel giorno con la vita stravolta e ancora adesso a distanza di tempo le cose non sono cambiate così tanto

Dieci anni passati in un giorno. E niente o quasi niente è cambiato, solo il fatto che l’acqua non c’è più ma dietro di sé ha lasciato ancora tanti disastri, tanti pianti e tanti dissesti emozionali e di altra natura. Dieci anni dove si è distrutto tutto e dove la gente non ha dimenticato e, forse, mai dimenticherà. Sono passati dieci anni dalla mattina del 3 maggio del 2014, quando il fiume Misa, dopo piogge che si sono susseguite per giorni e con la forza dell’acqua, ruppe una grossa porzione dell’argine destro, allagando tantissime aree e zone di Senigallia.

Il disastro
Era il 3 maggio del 2014, da allora sono passati dieci anni (Ansa ascolicityrumors.it)

 

Un vero e proprio disastro, anche e soprattutto dal punto di vista umano perché ci furono tre vittime e le famiglie non dimenticheranno mai quanto è successo e quanto hanno sofferto e quanto soffrono ancora. Ma ci fu anche un disastro terribile dal punto di vista economico, con una stima che andò ed è ancora di circa un centinaio di milioni di euro di danni alla gente che ancora fa i conti con quanto è successo dieci anni fa. E il problema è che da quel giorno niente e mai più sarà come prima. Per non pensare che due anni fa, nel settembre del 2022, fu ancora terribile e ancora peggiore di quanto avvenuto nel 2014.

Bandiere a mezz’asta e fiori lungo il fiume Misa

Il dramma
L’acqua aveva sommerso tutto o quasi a Senigallia nel 2014 (Ansa ascolicityrumors.it)

 

E nella giornata peggiore, sono state issate bandiere a mezz’asta a Senigallia e mazzi di fiori nel luogo dove il fiume Misa, il corso d’acqua che ora scorre tranquillo ma che dieci anni fa provocò disperazione, dolore e soprattutto morte. Un “evento luttuoso che strappò la vita a tre nostri concittadini“, ricorda il Comune, e che causò danni per centinaia di milioni di euro alle famiglie, allagando migliaia di abitazioni, sia alle imprese e agli edifici pubblici come le scuole. “A tutti coloro che hanno patito ed ancora patiscono le terribili conseguenze di quell’evento va il pensiero di tutta la città” si legge in una nota dello stesso Comune di Senigallia

E ancora la spiegazione dell’attuale amministrazione comunale che sottolinea il motivo delle bandiere: “Per questo l’amministrazione comunale ha deciso che tutte le bandiere della residenza municipale di piazza Roma vengono esposte a mezz’asta, come segno di ricordo e memoria di quanto avvenuto e nel rispetto delle vittime“.

Impostazioni privacy