Ha ucciso la padrona, il cane Tigre non sarà abbattuto

La razza del cane è un pastore dell’Asia centrale e, dopo aver dibattuto tanto, si è deciso che potrà essere adottato da un’associazione animalista, ma dovrà rieducarlo

Un storia di cui si è parlato e sparlato tanto. E’ stato brutto quanto è accaduto alla signora Gianna Canova, aggredita, morsa e scaraventata a terra dal suo cane, un pastore dell’Asia centrale. Un animale che viveva in casa da quasi dieci anni e che all’improvviso un giorno ha deciso che era il caso di attaccare. Ma l’ha fatto nel modo più brutale possibile, senza sapere cosa stava combinando a quella signora anziana che si era presa cura di lui per tanti anni. L’ha uccisa. E per la povera signora Gianna, non c’è stato scampo.

L'attacco
Un pastore d’Asia, la razza del cane che ha ammazzato la sua padrona, mentre viene educato (Facebook Ascolicityrumors.it)

 

E’ successo settimane fa a Mercatino Conca. Una tragedia che ha sconvolto l’intero paese e riprendersi non è stato facile, soprattutto per la famiglia, il marito Italo Schiavi, un imprenditore in pensione molto noto nel paese, che ha assistito alla tragedia immane e non ha potuto fare nulla per impedirlo, tanta era la furia dell’animale che non si riusciva a frenare. La donna non si è quasi accorta di quello che le sta per capitare anche perché era uscita in giardino a fumare una sigaretta quando all’improvviso c’è stato l’attacco.

Un’associazione lo sta adottando a proprie spese per non farla abbattere

Il dramma
I soccorsi sono arrivati istantaneamente, ma per la signora Gianna non c’è stata niente da fare (Facebook Ascolicityrumors.it)

 

L’ambulanza è stata chiamata e si sono precipitati, ma una volta arrivati lì non c’è stato nulla da fare per la povera signora Gianna. Poi sul posto sono anche arrivati i militari che hanno dato modo e maniera di far intervenire i veterinari per calmare l’animale e portarlo al canile. Gli stessi dottori hanno constatato che si trattava di un cane assai pericoloso nello stato in cui è stato trovato. E in realtà si era deciso di abbatterlo, anche se mancava l’ufficialità da parte delle Istituzioni comunali e regionali, ma nel frattempo si è inserita un’associazione animalista che ha cercato in tutti i modi di non farlo uccidere.

E ci sono riusciti, a patto che venga rieducato a spese della stessa associazione. In questo modo Tigre, il nome del cane, che è stato giudicato “a rischio potenziale elevato“, verrà condotto nella sede di questa associazione che a proprie spese si prenderà cura del cane-killer, sperando che non faccia più del male a nessuno.

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