Ricatti per foto e video hard, avvocato nei guai

Una storia di un’amicizia durata anni e rovinata per un tentativo di estorsione e per poche migliaia di euro

Una storia torbida e soprattutto una storia di un’amicizia rovinata per un nulla, per poche migliaia di euro. Una vicenda che è finita in un tribunale e che ha rovinato la vita di più persone. E tutto per il denaro. Una roba infima, anche perché quando di mezzo c’è un ricatto non è mai bella come cosa e come situazione, a maggior ragione se c’è un’amicizia e anche un rapporto tra cliente e avvocato. Si è trattata di una mera trappola a luci rosse e tutto per duemila euro. “Paga o il video hot finisce ai tuoi familiari“. Il ricatto bello e buono che ha dovuto subire un uomo da due straniere e un ex avvocato, perché non è più iscritto all‘Ordine ma all’epoca dei fatto lo era eccome.

La sentenza
Alcune toghe messe all’interno di un’aula di tribunale per protesta (Ansa Ascolicityrumors.it)

 

La vittima è stato costretto a denunciare tutto, un uomo di mezza età che si è visto costretto e tirato in ballo dal suo avvocato e soprattutto suo amico di lunga e vecchia data. Alla fine il materiale e il ricatto è finito su una scrivania dei carabinieri. E finito tutto in un’aula di tribunale, con  l’ex legale, un uomo di sessanta anni che ha deciso di chiudere il conto con la giustizia e patteggiare. Alla fine gli sono stati comminati due anni e otto mesi, la pena che ha concordato con la procura. L’imputato, che era incensurato, non ha avuto misure cautelari ed è stato costretto a pagare anche una multa di poco inferiore a 1000 euro.

Ha ricattato l’amico con dei video hot e ha perso tutto, professione, amicizia e stima

La decisione
Una macchina della polizia di Ascoli (Facebook ascolicicyturmors.it)

 

Considerato che la pena inflitta è sotto i quattro anni, non ci saranno misure cautelari restrittive per la persona che si è macchiata di questo vile reato, anche perché, a quanto pare, l’ex legale, e non può essere una giustificazione, sarebbe stato tirato in ballo dalle due straniere per effettuare e costruire questo raggiro e soprattutto il ricatto. Il famoso video, infatti, non sarebbe stato girato da lui, ma da altri soggetti di cui si sta cercando l’identità.

Per l’accusa invece il povero uomo non solo sarebbe stato raggirato, ma si sarebbe costruita una trappola ad hoc per incastrare l’uomo che avrebbe avuto un atto sessuale con una delle due donne e poi, dopo qualche giorno, sarebbe stato informato proprio dal legale che c’era un video e che se voleva farlo sparire doveva pagare, appunta la somma di 2000 euro. E da lì è scattato tutto. Tanto che la vittima avrebbe pagato e poi sporto denuncia ai carabinieri.

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