Pino Insegno, quella carriera stroncata improvvisamente: la confessione è tremenda

Il conduttore e doppiatore ha confessato qualcosa di terribile: la sua carriera è stata stroncata. Ecco tutti i dettagli.

Attore, doppiatore, comico, conduttore radiofonico e conduttore televisivo: Pino Insegno è uno dei personaggi televisivi più amati in assoluto. Poliedrico, versatile e sempre allegro, riesce sempre a conquistare il cuore di grandi e piccini. Nonostante il suo perenne sorriso, l’uomo nasconde un segreto terribile riguardo la sua carriera.

La carriera di Pino Insegno stroncata completamente
il celebre conduttore Pino Insegno non ha potuto proseguire la carriera – credit Ansa Foto – AscoliCityRumors.it

Classe ’59, la carriera di Pino è iniziata con la formazione teatrale che gli ha permesso di debuttare come comico durante gli anni ’80 nella compagnia “L’Allegra Brigata”. Agli inizi degli anni 2000 ha ottenuto il ruolo di conduttore in numerosi programmi, tra cui Domenica In, Zecchino d’Oro, Mercante in fiera, Reazione a catena – L’intesa vincente e Striscia la notizia.

Ricordiamo il momento più bello della sia carriera, quando è intervenuto durante l’ultima serata del Festival di Sanremo 2015 doppiando Will Smith, presente in quel momento come ospite d’onore della serata. Infatti possiamo apprezzare anche le sue doti di doppiatore: ha prestato la sua voce all’attore Mark Wahlberg, a Will Smith, a Philip Seymour Hoffman e Robert De Niro, oltre a numerosi personaggi Disney.

Una carriera ormai interrotta irrimediabilmente

Ciò che non sappiamo è che Insegno ha dovuto rinunciare ad inseguire un suo grande sogno. Recentemente ha parlato proprio di una carriera stroncata“: ciò significa che ne ha sofferto molto e che ancora oggi non ha superato questa brutta batosta.

La carriera di calciatore di Pino Insegno è stata stroncata improvvisamente
Pino Insegno avrebbe voluto essere un calciatore, ma non gli è stato possibile – Credit Ansa Foto – AscoliCityRumors.it

Giocavo in Serie D, nel Banco di Roma, ma poi fui scaricato: ci rimasi malissimo ma non volevo darlo a vedere per non farci stare male anche mio padre. Ringrazio però chi mi ha scaricato: mi ha dato l’opportunità di diventare attore e doppiatore“, ha spiegato ai microfoni di Verissimo.

Inoltre ha aggiunto: “Sarei anche arrivato ai Mondiali dell’82. Mi hanno stroncato la carriera al Settebagni“. E’ stato un duro colpo per Pino. Oggi però ha una piccola rivincita: può partecipare alle partite di beneficienza, come il Derby del Cuore. In passato è anche rimasto nel mondo calcistico diventando il Presidente della Ruco Line Lazio, calcio femminile.

Il suo primogenito Matteo aveva iniziato a giocare, ma ha preferito lasciare questo sport. Pino ha raccontato che avrebbe voluto che continuasse: “Quando me lo disse replicai: ma scusa, sono l’unico padre al mondo che dice al figlio di lasciar perdere gli studi e di continuare con il calcio e tu smetti? Ma lo capisco. A 15 anni era già nomade. Aveva giocato nel San Paolo, Lazio, Perugia, Pisa, Teramo, Pescara…“.

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