Assicurazioni auto, arriva la stangata: ad Ascoli Piceno aumenti del 4,8%

L’allarme lanciato da Assoutenti che ha confrontato i dati di fine anno con quelli dell’anno precedente: si calcola una stangata di un miliardo.

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Assicurazioni auto, in arrivo la stangata – ascoli.cityrumors.it

Non c’è pace per gli automobilisti italiani alle prese con gli aumenti delle assicurazioni auto. In base all’indagine periodica dell’Ivass appare chiaro l’aumento del prezzo medio dell’Rc auto che nello scorso mese di novembre hanno portato i contratti a una media di 391 euro, con un aumento del 7,1% su base annua in termini reali (7,8% in termini nominali).

Assoutenti evidenzia che questi rincari dell’Rc auto registrati a novembre 2023 si traducono in una maggiore spesa da +31 euro a polizza rispetto alle tariffe medie del 2022, e confermano purtroppo in pieno le previsioni dell’associazione circa l’andamento delle tariffe assicurative.

Assicurazioni in aumento, stangata di oltre un miliardo

Se vogliamo andare sbirciare a livello territoriale le singole province registrano aumenti di prezzo che sono compresi tra il +4,6% di Ascoli Piceno e il +12% di Imola, ma ci sono differenze di un certo rilievo tra provincia e provincia. Ad esempio il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 248 euro, in aumento rispetto all’anno precedente del +3,1%.

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Rc auto, aumenti fino a un miliardo per gli automobilisti – ascoli.cityrumors.it

Più nel dettaglio sono Napoli e Prato la province che registrano il costo più alto della polizza Rc auto, con una media di oltre 559 euro, seguite da Caserta con 501 euro e Pistoia con 487 euro.

Se andiamo a vedere le province dove le assicurazioni costano di meno dobbiamo andare in Sicilia.  Enna vanta le tariffe più basse d’Italia, con una media di 275 euro a polizza, seguita da Oristano (292 euro) e Potenza (297 euro).

A Imperia si registrano invece gli incrementi annui più elevati (+12%), seguita da Lodi, Terni e Vercelli (+10%), mentre ad Ascoli, Rieti e Latina le tariffe aumentano del 4,8% su base annua.

Le varie associazioni dei consumatori sono più che allarmate. L’Assoutenti parla di “aumenti pesanti e ingiustificati” calcolati in media a 31 euro a polizza.

“In tempi non sospetti anno avevamo previsto come le tariffe Rc auto avrebbero subito sostanziosi aumenti nel corso del 2023, e i dati dell’Ivass ci danno purtroppo ragione” spiega il presidente onorario Furio Truzzi. “Incrementi del tutto ingiustificati che non rispondono né ad un aumento dei costi in capo alle imprese assicuratrici, né ad un aumento dell’incidentalità. Ma sono dovuti unicamente alle troppe anomalie del comparto assicurativo, dove le compagnie dettano legge imponendo clausole illecite ai propri clienti che fanno salire i prezzi”.

Altrettanto dura la reazione di Codacons che valuta una possibile stangata da 1 miliardo. E se si considera che in Italia sono 43 milioni i veicoli assicurati, di cui 32,5 milioni di autovetture, la stangata sull’Rc auto rispetto ai prezzi medi del 2022 raggiunge la maxi-cifra di 1.007.500.000 euro solo per la categoria degli automobilisti.

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