Fisco, attenti alla regola dei 5 anni

È bene tenere a mente tutte le regole quando si tratta di sistemare la propria posizione con il fisco, c’è una tempistica fondamentale da rispettare.

Pagare tutte le tasse che sono previste può non essere semplice, a maggior ragione in un periodo come quello che stiamo vivendo in cui molti di noi si ritrovano a dover fare i conti sperando di arrivare indenni alla fine del mese. Riuscire a farcela è però tutt’altro che semplice, a maggior ragione se capitano delle emergenze che non erano inizialmente previste, come una bolletta più alta del previsto  una multa.

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Regolarizzare la propria posizione con il fisco è importante – Foto | Ascoli.cityrumors.it

La situazione può ovviamente peggiorare quando ci si rende conto di non essere in regola con il fisco e si riceve una cartella esattoriale. In questo caso i limiti sono ancora più stringenti ed è fondamentale agire nel rispetto delle scadenze che vengono indicate, a maggior ragione se si opta per un pagamento rateale. In quest’ultimo caso, infatti, può bastare anche solo un versamento in ritardo per perdere tutti i benefici che sono stati concessi.

Il rispetto dei tempi è fondamentale per il fisco

Usufruire delle detrazioni fiscali può essere davvero utile perché questo permette di rientrare almeno in parte dalle spese che sono state sostenute. È proprio per questo che può essere fondamentale conservare tutti gli scontrini (vale ad esempio per quelli della farmacia), ma allo stesso tempo anche per le spese mediche, comprese quelle dal veterinario, che dovrebbero essere saldate con un pagamento tracciabile.

Il fisco presta particolare attenzione affinché tutto avvenga in modo regolare, per questo si dovrebbe procedere direttamente quando si effettua la dichiarazione dei redditi. E se ci si dovesse rendere conto di avere dimenticato qualcosa a distanza di tempo? Si deve rinunciare a tutto? Fortunatamente non è così, ma è bene agire in modo scrupoloso.

Chi si rende conto di avere commesso una dimenticanza può infatti presentare la dichiarazione sostitutiva, secondo quanto previsto dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza 14889 del 28 maggio 2024. In casi simili si può procedere fino al termine ultimo previsto dalla legge per recuperare l’agevolazione.

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Rimediare a un errore nella dichiarazione dei reddiit è possiible – Foto || Ascoli.cityrumors.it

La tempistica prevista in questi casi porta ad agire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. È inoltre necessario ricordare anche quale sia la documentazione prevista in questi casi: si può agire attraverso il modello Redditi, barrando la voce “dichiarazione integrativa” che può essere inviata anche una volta scaduti i termini per l’invio della dichiarazione a patto che sia stata presentata nei termini la dichiarazione originaria.

Si deve inoltre ricordare di barrare nel frontespizio del modello Redditi la casella “dichiarazione integrativa”; nella casella va indicato il codice 1 per correggere la dichiarazione che ha determinato un maggiore o minore debito di imposta, reddito o credito. Il codice 2 deve invece essere indicato quando si deve correggere la dichiarazione inviata in base alle comunicazioni effettuate dall’Agenzia delle Entrate per correggere spontaneamente errori e omissioni. La differenza tra i due casi è proprio questo, nel primo ci si è resi conto in autonomia di un errore, nel secondo caso è stata invece l’Agenzia delle Entrate a segnalarlo.

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