Mutui, i soldi che potevi risparmiare e non ti hanno detto

Chi ha un mutuo può risparmiare grazie ad un particolare modo, anche se non è molto conosciuto: ecco di cosa si tratta.

Comprare casa è un’impresa per tantissime persone, ma con qualche sacrificio e grazie all’erogazione di un mutuo da parte della banca (un’operazione per nulla facile da portare a compimento in maniera positiva) alla fine molti cittadini e famiglie possono godersi la loro abitazione.

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Ci sono agevolazioni fiscali anche per questi mutui: come risparmiare – ascoli.cityrumors.it

Fortunatamente, poi, in aiuto di chi ha un mutuo, esistono diverse agevolazioni: ad esempio, per chi ha un mutuo ipotecario sulla casa di residenza, può sfruttare delle detrazioni fiscali fino a 760 euro. Ma cosa succede, invece, per chi ha  preso un mutuo ma non per acquistare una casa?

A quanto pare,  anche se forse meno note ai cittadini, esistono varie agevolazioni anche nel caso sia stato acceso un mutuo per motivi differenti: ecco quali spese possono rientrare, tutti i dettagli specifici a riguardo.

Agevolazioni fiscali per il mutuo, non soltanto per chi lo ha preso per acquistare casa: tutti i dettagli

Come riportato dal sito money.it, la detrazione al 19% degli interessi passivi del mutuo non spetta soltanto a chi sta pagando un mutuo utilizzato per l’acquisto dell’abitazione di residenza; esistono infatti diverse altre spese che possono rientrare nei casi in cui è riconosciuta questa specifica detrazione fiscale.

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Agevolazioni fiscali non soltanto per il mutuo sulla prima casa – ascoli.cityrumors.it

Ad esempio, chi ha stipulato un mutuo garantito da ipoteca  prima del 1993 può beneficiarne anche se l’acquisto è stato diretto verso un immobile diverso dall’abitazione principale, così come per i mutui richiesti nel 1997 e finalizzati a spese di manutenzione, ristrutturazione e restauro.  Per il primo il limite su cui si calcola la detrazione è fissato a 2.065,83 euro, mentre per il secondo a 2.582,28. Nell’agevolazione rientrano infine anche i mutui contratti dal 1998 in poi per costruire o ristrutturare l’abitazione principale e i mutui (o prestiti) agrari di ogni genere.

Oltre agli interessi passivi corrisposti alla banca nell’anno di imposta, nella detrazione al 19% rientrano poi anche le spese accessorie relative al cambio di valuta per i mutui stipulati in valuta diversa dall’euro, le commissioni agli istituti di credito per l’intermediazione, gli oneri fiscali, la penalità per estinzione anticipata, le spese notarili e di istruttoria e perizia tecnica. Va comunque ricordato che per ottenere le detrazioni fiscali, a seconda del mutuo che si ha intestato, va inserito il corrispettivo codice all’interno del modello 730.

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