Ascoli, tre persone rimaste avvelenate: non erano fiori di zucca quelli che stavano mangiando

Un fatto di cronaca che ha lasciato il segno: 3 persone sono state avvelenate ad Ascoli. Come è potuto accadere.

Un episodio allarmante ha scosso la comunità di Ascoli pochi giorni fa, quando tre persone, due uomini e una donna di origine cinese, sono stati avvelenati dopo aver scambiato la datura stramonio per innocui fiori di zucca. Questo grave incidente ha messo in luce i pericoli nascosti nelle piante selvatiche e l’importanza della prontezza nell’assistenza medica.

tre persone avvelenate ad ascoli
Tre casi di avvelenamento ad Ascoli/Ascoli.cityrumors.it

La paura. L’allarme è scattato quando le tre vittime si sono presentate al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni manifestando sintomi allucinogeni. Hanno raccontato ai medici di aver consumato quello che credevano fossero fiori di zucca raccolti per strada. Tuttavia, gli accertamenti hanno rivelato che avevano ingerito datura stramonio, una pianta altamente tossica nota anche come erba del diavolo o erba delle streghe.

Questa pianta è famosa non solo per i suoi effetti allucinogeni ma anche per le sue potenziali proprietà curative conosciute dagli sciamani americani. Nonostante ciò, il consumo senza controllo può portare a gravi conseguenze sulla salute, inclusi disturbi cardiaci potenzialmente letali.

L’antidoto. Fortunatamente, grazie alla rapida reazione dei medici e alla disponibilità dell’antidoto presso l’ospedale San Benedetto del Tronto, è stato possibile evitare il peggio. Dopo aver contattato il centro antiveleni di Pavia per identificare l’antidoto necessario, il direttore della farmacia ospedaliera dell’Ospedale Mazzoni ha confermato la presenza del farmaco salvavita nel reparto rianimazione diretto dalla dottoressa Tiziana Principi. Grazie a questa tempestiva risposta, i tre pazienti sono stati rapidamente trasferiti e trattati con successo mediante lavanda gastrica e somministrazione dell’antidoto.

avvelenamento ad ascoli
Pensavano di mangiare fiori di zucca ma si trattava di tutt’altro/Ascoli.cityrumors.it

Dopo ventiquattro ore di osservazione attenta da parte dello staff medico dedicato a garantire la loro completa ripresa senza ulteriori complicazioni, i pazienti hanno potuto lasciare l’ospedale. Questo incidente serve come un severo monito sull’importanza della conoscenza delle piante locali e dei rischi associati al consumo di vegetali non identificati correttamente.

Questo evento sottolinea non solo i rischi legati alla mancanza di conoscenza sulle piante selvatiche ma anche l’efficacia del sistema sanitario locale nell’affrontare situazioni critiche grazie alla disponibilità immediata degli antidoti necessari e alla professionalità del personale sanitario coinvolto nel salvataggio delle vite umane in situazioni estreme.

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