Tasse, non devi pagare sempre tutto. Risparmia sui rifiuti

A volte risparmiare sulle tasse non è così impossibile, si può ridurre le spese previste per i rifiuti, ecco come. 

Si sottolinea spesso come l’Italia sia uno tra i Paesi con il maggior numero di tasse, su questo ci sono pochi dubbi. Questo lo sanno bene i dipendenti, che si trovano tantissime trattenute nel proprio stipendio, ma a maggior ragione anche i liberi professionisti quando devono versare l’IVA. Anzi, in questo caso c’è un principio che è davvero gradito a pochi, in una delle rate, infatti, si deve pagare per un importo che non si sa ancora se si andrà effettivamente a guadagnare con il rischio di risultare in perdita.

La possibilità di arrivare alla fine del mese senza alcun risparmio quando ci sono spese aggiuntive è più che concreta, come in tanti hanno riscontrato in prima persona. Chi si augurava che il governo con il passare dei mesi prendesse posizione su questo è rimasto però deluso, la situazione infatti per molti è peggiorata anche a causa degli aumenti che riguardano anche diversi prodotti che finiscono sulla nostra tavola.

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Le spese per le tasse sono sempre più alte – Foto: Ascoli.cityrumors.it

Fortunatamente chi è preoccupato per il suo futuro può ora tirare un piccolo sospiro di sollievo, effettivamente c’è davvero modo di poter risparmiare.

Ora è possibile risparmiare sulla tassa per i rifiuti

Le tasse che ci troviamo a dover versare sono sempre troppe e consistenti, alcune le riteniamo addirittura ingiuste ma è impossibile sottrarsi. E’ il caso, ad esempio, di quella dei rifiuti, dove l’importo è solitamente proporzionale al tipo di abitazione in cui si vive, anche se spesso anche per una piccola realtà non è così lieve.

La cifra che viene stabilita viene comunque decisa da parte dei Comuni e tiene conto di due aspetti, una parte fissa sulla base del costo del servizio determinata dal numero dei componenti del nucleo familiare e metratura dell’immobile, e una parte variabile in base ai rifiuti prodotti.

La riduzione, come è facile immaginare, varia sulla base della parte variabile, mentre quella fissa non subisce modifiche.

Alcune riduzioni possono essere facoltative sulla base delle decisioni prese dai Comuni, ma spetta agli enti locali decidere se concedere l’agevolazione ai cittadini. In genere queste possono essere previste per le abitazioni in cui vive una sola persona o quando i residenti sono presenti solo in alcuni periodi dell’anno. A queste si aggiungono le abitazioni i cui proprietari dimorano all’estero per più di sei mesi l’anno, i fabbricati rurali a uso abitativo e i locali non a uso abitativo che si utilizzano in modo ricorrente, ma non continuativo (come l’uso stagionale).

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Risparmiare sulla tassa per i rifiuti non è impossibile – Foto: Ascoli.cityrumors.it

A volte possono poi esserci anche delle riduzioni obbligatorie, che vengono decise nella maggior parte dei casi se ci sono stati dei disservizi. Questo accade quando il servizio della raccolta rifiuti è stato interrotto o non è stato svolto per un determinato periodo (anche per scioperi), allora si ha diritto a una riduzione del 20% della tariffa. Se invece il servizio non è stato proprio effettuato, le tasse si abbassano del 40%. La cifra si abbassa poi di due terzi per le abitazioni in cui i non residenti titolari di pensione estera. Se invece viene richiesto ai cittadini di effettuare personalmente la raccolta differenziata, è l’ente locale a stabilire quanto far pagare.

Insomma, anche se non si tratta di un risparmio così rilevante, un piccolo vantaggio effettivamente può esserci.

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